Silenzio e rispetto per i morti sul lavoro.
Non bastano le parole, le manifestazioni, gli scioperi.
E' indispensabile cambiare. Non pensare solo al profitto. Al primo posto la salvaguardia di chi lavora. Più continui e più attenti controlli. Sanzioni più pesanti.
Questa è la vera civiltà del lavoro che è passata in secondo piano.
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