A munnezza è munnezza.
Per accorgesene è dovuta arrivare al cielo.
E la puzza come un gas che distrugge i pensieri.
Siamo tutti nella monnezza.
Ma molti ci hanno trovato l'oro e ci hann0 messo casa.
Occorre cambiare, decidere, riorganizzare.
Qualcuno abbia la forza di programmare tempi e modi.
Qualcuno impari veramente a navigare nel Mare della monnezza,
o ci accadrà come al cane cantato da Salvatore Di Giacomo
che moriremo 'ncoppa 'a nu muntone 'e munnezza.
martedì 15 gennaio 2008
mercoledì 9 gennaio 2008
2008 tutto scorre niente cambia,
E' inutile fare propositi. Sono talmente sopraffatto da quello che ci gira intorno che mi viene solo
voglia di rintamarmi e non guardarmi intorno. Mi sembra tutto falso, inafferrabile, non modificabile. Eppure ci sono miliardi di uomini che soffrono e non hanno futuro. Potremmo fare di più per loro? Dovremmo per prima cosa ristabilire rapporti veri. Essere meno egoisti. Aprirsi verso
i più deboli. Avere più compassione (Dalai Lama).
voglia di rintamarmi e non guardarmi intorno. Mi sembra tutto falso, inafferrabile, non modificabile. Eppure ci sono miliardi di uomini che soffrono e non hanno futuro. Potremmo fare di più per loro? Dovremmo per prima cosa ristabilire rapporti veri. Essere meno egoisti. Aprirsi verso
i più deboli. Avere più compassione (Dalai Lama).
sabato 29 dicembre 2007
pensieri di fine anno.
Più il tempo passa e sempre meno sono le occasioni di gioia. Non bastano le luci di queste feste,
il rito del consumo, le "ammucchiate" forzate e forzose.
E' sempre più forte la voglia di fermarsi a meditare, riflettere, trovare un modo diverso di essere al
mondo. Si può sperare che,realmente, chi conta si metta su una strada diversa? Si può credere che
alla violenza e alla guerra si sostituisca la pace?
il rito del consumo, le "ammucchiate" forzate e forzose.
E' sempre più forte la voglia di fermarsi a meditare, riflettere, trovare un modo diverso di essere al
mondo. Si può sperare che,realmente, chi conta si metta su una strada diversa? Si può credere che
alla violenza e alla guerra si sostituisca la pace?
mercoledì 12 dicembre 2007
morti sul lavoro.
Silenzio e rispetto per i morti sul lavoro.
Non bastano le parole, le manifestazioni, gli scioperi.
E' indispensabile cambiare. Non pensare solo al profitto. Al primo posto la salvaguardia di chi lavora. Più continui e più attenti controlli. Sanzioni più pesanti.
Questa è la vera civiltà del lavoro che è passata in secondo piano.
Non bastano le parole, le manifestazioni, gli scioperi.
E' indispensabile cambiare. Non pensare solo al profitto. Al primo posto la salvaguardia di chi lavora. Più continui e più attenti controlli. Sanzioni più pesanti.
Questa è la vera civiltà del lavoro che è passata in secondo piano.
martedì 11 dicembre 2007
rapporti con le istituzioni
Da mesi scrivo a ministri, governatori di regione, assessori regionali, gruppi politici,ecc. per una questione che si trascina da 10 anni per un'errata nomativa e per mancanza di norme di raccordo
tra la situazione preesistente e quella nuova . Nessuno mi risponde. Eppure la situazione è grave,
Si rischia di fare 10.000(!) disoccupati.
Sono indignato: Non so più che fare: A chi mi devo rivolgere? Cosa devo Fare?
Lancio un appello: Facciamo sentire la nostra incazzatura nei confronti dei responsabili- irresponsabil, insensibili, incompetenti, arruffoni, ecc..ecc...
Sarebbe interessante conoscere altre esperienze analoghe.
tra la situazione preesistente e quella nuova . Nessuno mi risponde. Eppure la situazione è grave,
Si rischia di fare 10.000(!) disoccupati.
Sono indignato: Non so più che fare: A chi mi devo rivolgere? Cosa devo Fare?
Lancio un appello: Facciamo sentire la nostra incazzatura nei confronti dei responsabili- irresponsabil, insensibili, incompetenti, arruffoni, ecc..ecc...
Sarebbe interessante conoscere altre esperienze analoghe.
venerdì 7 dicembre 2007
l'uomo invisibile
e' tanto tempo che passo di là e non l'avevo mai visto.
C'è un uomo che vive in una macchina-rottame. Ha gli sportelli tappati. Tutto intorno a sedie senza
paglia e panchette improbabili.
L'ho guardato negli occhi. Sono lontani e impauriti. Chiede aiuto, ma non ha il coraggio di allungare
la mano. E' muto e schivo. Appena incontra qualcuno si va a nascondere nella macchina.
Che tonfo nella mia anima
C'è un uomo che vive in una macchina-rottame. Ha gli sportelli tappati. Tutto intorno a sedie senza
paglia e panchette improbabili.
L'ho guardato negli occhi. Sono lontani e impauriti. Chiede aiuto, ma non ha il coraggio di allungare
la mano. E' muto e schivo. Appena incontra qualcuno si va a nascondere nella macchina.
Che tonfo nella mia anima
lunedì 3 dicembre 2007
savoia
ai savoia preferisco i.............. savoiardi.
c'è più dignità nel popolo che nei re!
un solo grido: indietro savoia!
c'è più dignità nel popolo che nei re!
un solo grido: indietro savoia!
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